sabato 14 gennaio 2012

Giorno 4: leggera flessione

Oggi la fame non si è fatta sentire.
Sono riuscito a comandare bene anche quella mentale, quindi è filato via tutto discretamente bene.
La bilancia, però, ha registrato una flessione.
Dai 2kg in 32 ore iniziali, ai successivi 1kg per giorno, oggi la bilancia ha consegnato alla storia un peso inferiore a quello precedente di "soli" 7 etti.

Mi auguro che non sia già cominciato il periodo di flessione e di abitudine da parte del corpo, altrimenti il gioco non varrebbe affatto la candela.

Ad oggi, dopo quattro giorni di trattamento, i chili persi sono stati 3,7.
Un rendimento lievemente inferiore alle aspettative (considerando che la proposta era: "perdi in 10 giorni dal 7% al 10% del tuo peso corporeo" - nel mio caso, quindi, dovrei perdere da un minimo di 8,5kg ad un massimo di 12.).

Staremo a vedere

venerdì 13 gennaio 2012

Giorno 3: sensazioni

Sarà stata la fase di stanca, sarà la stanchezza che comincia a farsi sentire (sono solo 3 giorni, ma vi assicuro, è tutt'altro che una passeggiata) ma oggi ho fatto particolarmente fatica. 

Mi sono svegliato con un leggero mal di testa dovuto ad una notte decisamente non rosea e me lo sono portato a spasso per tutto il giorno.

La pompa oggi ha avuto bisogno di un lavaggio con acqua molto calda, perchè continauva a bloccarsi.
La fame fisica è a 0.
Quella mentale, almeno 9. 
Ma si resiste.
La bilancia ha segnato -1kg. 
Sono a quota 119.4.
A presto

mercoledì 11 gennaio 2012

Giorno 2: aggiornamenti e sensazioni

Ciao a tutti,
vi sto scrivendo dopo 32 ore di trattamento.
Le informazioni che vi darò saranno poche ma sostanziali: la bilancia segna già -2kg (120.4 kg).
La sensazione di fame fisica è completamente assente, manca solo l'atto, il gesto, il pensiero.
Ma lo si combatte velocemente con tante tisane, o caffè, tutto ovviamente non zuccherato.
Oggi, l'unica cosa che ho messo in bocca è stato lo spazzolino da denti.

Credo che questo metodo, il sondino naso-gastrico, sia anche un ottimo esercizio mentale.
Può aiutare il "prendere in agonismo" la situazione e resistere anche ai primi segnali di cedimento mentale.

Sono poi convinto che il digiuno sia anche un'ottima pratica spirituale, laica, per raggiungere qualcosa di molto simile alla pace dei sensi.

La notizia, comunque, è che dopo 32 ore senza toccare cibi solidi, sto bene.
Niente facili entusiasmi, mi raccomando.

A domani

martedì 10 gennaio 2012

Giorno 1: Introduzione del sondino e prime sensazioni

La dieta del sondino, ideata dal professore Gianfranco Cappello di Roma, viene presentata come l'unico metodo per perdere dal 7% al 10% del peso corporeo in soli 10 giorni
Per un paziente di 100kg, si va da un minimo di 7kg a un massimo di 10kg.
Mica male.
E' pure discretamente economica, quindi perchè no? 


Ho così deciso di provarla e, informandomi su chi potesse effettuare questo tipo di trattamento, sono incappato nel sito della Dimanec (www.dimanec.it).
Sede principale a Piacenza, ma operante mediante alcune convenzioni, anche nel capoluogo lombardo. 


Tramite il numero verde presente sul sito fisso un appuntamento per il 10 gennaio alle 9,30 - presso i poliambulatori della Euromedica di Milano. 


Un po' preoccupato ma speranzoso, arrivo puntuale e vengo fatto accomodare (dopo aver preventivamente acquisito copia del mio documento di identità e del codice fiscale) nella sala convegni.


Una signora, gentile, ci consegna dei moduli da compilare (fra cui l'autorizzazione alla trattazione dei dati sensibili, una scheda da compilare parzialmente da soli e il resto col medico all'atto di inserimento del sondino e una presa di responsabilità nel momento in cui la pompa dovesse essere riconsegnata rotta, o non consegnata, o altro). Insomma, prassi. 


Arriva gente (poche persone, a dire il vero) e comincia la proiezione di un video della durata di circa 30 minuti in cui il dott. Cappello spiega le caratteristiche del trattamento, fornendo delle informazioni sicuramente utili.


Terminato il video, vengo accompagnato nello studio del medico che, applicatomi degli elettrodi alla mano e al piede, misura la mia massa muscolare e mi pesa. 


Mi accomodo poi su di una sedia e, dopo aver controllato gli esami richiesti (sangue,urine) procede all'introduzione del sondino. Anche qui è una questione mentale: si avverte un po' di fastidio, una sorta di bruciore alla narice e un po'di raspino in gola, ma niente di più. Ci si abitua veramente in fretta. 


Ritorno dalla signora dell'inizio e saldo il costo del trattamento:



408€
per 10 giorni di trattamento.
Mi viene consegnata una busta contenente:


  • una pompa
  • due sacche nuove per il nutrimento
  • un nastro adesivo per il fissaggio del tubicino
  • una confezione di alimento proteico per la durata del trattamento
  • una siringa grossa

300€ di caparra sulla pompa, la quale verrà restituita al momento della riconsegna della stessa.
Il tutto rilasciato dietro regolare ricevuta di pagamento. 


Mi è stato anche consegnato un foglio con tutte le istruzioni del video e un calendario su cui dovrò segnare quotidianamente il peso e altre informazioni. 


Terminate le pratiche e ascoltato un ragazzo che spiega il funzionamento della pompa, si torna a casa e si comincia.


Sciolgo della sostanza proteica in un litro d'acqua (che dovrebbe durare circa 12 ore) e inserisco tutto nella pompa.


Si parte: accendo la pompa e comincia ufficialmente il mio primo giorno di trattamento.
Sensazioni, all'inizio, nessuna. 


Poi comincia a salire la fame: sarà che è la una, sarà che non ho fatto colazione, sarà che il trattamento ancora deve sortire il suo effetto.


Fatico molto all'inizio, ma per soffocarla mi bevo una tisana lunga e mi passa.
Poi il nutrimento comincia a fare il proprio effetto.
La fame diminuisce e si arriva a sera.
La sensazione di sentire il proprio corpo vuoto è motivante.
La fame è solo psicologica: manca l'abitudine, non il cibo.


Durante il trattamento si dovranno assumere integratori e, per 3 volte in 10 giorni, anche una purga per evitare la costipazione.


Parto da 122,4kg. A perderne 10 sarebbe un grande successo.
Mi accontenterei anche di 7 o 8.
Staremo a vedere.
Ci riaggiorniamo domani.


P.S. Unica nota negativa è il rumore da spremiagrumi che ogni 5 secondi esce dalla pompa. Niente di insopportabile, ma se i nervi sono tesi può fare la differenza. 

Un vizio sbagliato

Premesso che l'idea di provare a tenere un blog per questi 10 giorni di trattamento mi è venuta qualche minuto fa, vi do il benvenuto. Scrivo da un paese della Lombardia e ho 24 anni. Vorrei condividere con voi, presunti interessati a questo nuovo tipo di trattamento, la mia esperienza.


Peso 122 kg.
Due anni fa pesavo 140kg.
Sono riuscito, in un anno, a perdere circa 30kg con una dieta tradizionale.
Di questi, ne ho recuperati 12kg.


Mi è sempre piaciuto mangiare: vengo da una famiglia originaria del meridione, emigrata al nord qualche decennio fa e stabilitasi in Lombardia. Per noi il cibo è un rito da vivere insieme, è un'esigenza prima sociale (lo stare insieme) che fisica (la fame vera). Con i parenti ci si trova sempre in situazioni dove, a dividerci, c'è una teglia di lasagne, dei cannelloni o qualche altra leccornia. 

Quando avevo 16 o 17 anni, mentre gli altri amici giocavano al parco o si scambiavano le prime tenere effusioni con le ragazze, io prendevo lo scooter e fermandomi al primo panificio facevo incetta di pizze, pizzette, focacce. Con le olive, con i carciofi, alla marinara, lisce.
Mi mangiavo letteralmente la mia paghetta.
Senza soluzione di continuità.
Senza un motivo vero. 
Può essere fame vera il primo pezzo di pizza o il secondo: non il terzo, il quarto, il quinto.
Quella non è fame. Quella è un'abitudine. Un vizio sbagliato.
E invece mi convincevo che "è la mia costituzione fisica che me lo richiede: evidentemente ho bisogno di più energie rispetto ai miei amici!". E più cresceva la convinzione per questo pensiero sbagliato, più ingrassavo io.

Per anni mi sono raccontato queste favole, credendoci con tutto me stesso.
Per anni ho imputato alla sfortuna il fatto di essere grasso, di non avere una ragazza, di dover ordinare un paio di pantaloni da fuori città perché in negozio non avevano la mia taglia. 
Per anni ho evitato scientificamente situazioni che mi avrebbero esposto a livello fisico.
Per anni mi sono ingozzato, sperando che il cambiamento sarebbe piovuto dal cielo.

Il risultato è stato quello di essermi privato dei miei anni migliori.
L'aver scelto in maniera arbitraria di non vivere determinati momenti per vergogna o paura di essere preso in giro o per il timore di non farcela.

E aver perso per sempre delle emozioni.


Quando ho deciso di mettermi a dieta, ero arrivato ormai al peso limite di 140kg. 
Avevo frequenti tachicardie, interno-coscia perennemente arrossato, affaticamenti di ogni sorta.
Non mi muovevo e se lo facevo o era per mangiare o per andare in bagno. 
Il mio dietologo mi prescrisse una dieta piuttosto rigida, abbinata a quotidiano movimento fisico.

Ho fatto molta fatica, ma nel primo anno ho perso 30kg.
Ormai sicuro di avercela fatta, mi sono abbandonato a feste e cene.
Parte di quelli li ho ripresi.
Ma l'abilità sta nel non raccontarsi palle. Bisogna fermarsi e prendere di polso la situazione prima che degeneri.
Ed eccomi qui: mente stanca e poca voglia di rimettersi in pista seriamente.
Ho bisogno di qualcosa di "comodo".
Dieta del sondino.
Chi la propone, la dipinge come il metodo rivoluzionario per perdere peso.
I pareri di chi l'ha provata, invece, sono contrastanti.

Io vi descriverò questi miei dieci giorni, senza preconcetti o entusiasmi della prima ora.
In maniera diretta, un po' per sfogarmi (io) e un po' per informare (voi).